CCT1.1 INCLUSIONE E ACCOGLIENZA: COME RENDERE BENI CULTURALI E LUOGHI D’ARTE ACCESSIBILI A TUTTI

WEBINAR

Costo GRATIS

  • Codice: FP1817315124
  • Docente: Santoro Ilaria
  • Data: 09/01/2019
  • Ora inizio: 15:00
  • Orario fine: 16:00

CCT1.1 INCLUSIONE E ACCOGLIENZA: COME RENDERE BENI CULTURALI E LUOGHI D’ARTE ACCESSIBILI A TUTTI GRATIS

Il seminario illustra principi, strumenti e pratiche per facilitare l’accesso ai luoghi della cultura e la fruizione dei beni culturali da parte di tutti i visitatori, attraverso l’identificazione e rimozione delle barriere non solo fisiche, ma anche sensoriali, sociali e all’informazione. Vengono inoltre dati consigli pratici su come accogliere con professionalità visitatori con disabilità ed offrire loro un servizio di qualità. Nel webinar vengono presentati i risultati del progetto INTERREG CEI "COME-IN!" sull'accessibilità ed inclusione nei musei.

Cosa s’impara

  • Che cosa significa inclusione e accessibilità
  • I diversi tipi di accessibilità
  • Essere consapevoli delle barriere fisiche, sensoriali, sociali, economiche e all’informazione e comunicazione
  • I facilitatori nelle diverse disabilità
  • L’approccio globale all’accessibilità: l’esempio della Catena del Servizio del progetto COME-IN!
  • Il linguaggio semplificato
  • Soluzioni multimediali e sensoriali innovative
  • Accoglienza, comunicazione ed interazione con i visitatori

A cosa serve

  • Ad introdurre misure sull’accessibilità ed inclusione 
  • Accogliere professionalmente visitatori con e senza disabilità

Per chi è utile

Direttori, curatori, operatori museali e in ambito beni culturali, guide ed accompagnatori turistici, operatori turistici, progettisti d’interni, architetti, studenti in ambito conservazione beni culturali.

Relatore

ILARIA SANTORO - laureata in Psicologia presso l’Università degli Studi di Trieste, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso lo stesso ateneo, discutendo una tesi relativa alla rappresentazione mentale di ambienti descritti verbalmente. Proseguendo la sua attività di ricerca e di psicologa libera professionista, ha collaborato con diversi enti pubblici e privati attivi nell’ambito della disabilità visiva, per sviluppare progettualità nel settore del turismo accessibile/sport inclusivo e per sensibilizzare la popolazione sul tema della disabilità visiva.